Dicono di noi


Dicono di noi:

di seguito pubblichiamo gli articoli di giornali e riviste, i servizi Tv
che trattano dell’Associazione SOS sulla Neve Verona,
leggi cosa dicono di noi.

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Nuovo articolo sul giornale L’Arena di Verona del 11 giugno 2018, per l’associazione SOS sulla Neve Verona. 


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Articolo su PANTHEON VERONA NETWORK MARZO 2018 di Marco Menini

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Articolo giornale 18/01/2018

 

 


Articolo di giornale del 05/02/2017


Articolo giornale L’Arena del 26.09.2016


Articolo giornale L’Arena del 27.05.2015

sos arena giornale maggio 2015


Articolo giornale L’Arena del 08.02.2015

Neve, l’appello degli esperti:  «Inverno strano, attenzione»

sos sulla neve verona passo brocon lagorai

VERONA. Neve, tanta, non necessariamente amica. Ieri il doppio incidente mortale al passo del Brocon, comprensorio del Lagorai, di cui sono stati testimoni i soccorritori di «Sos sulla Neve» di Verona. Il primo: un ragazzo di 17 anni morto per frattura della base cranica mentre sciava fuoripista con la mamma, ingannato da un cambio di pendenza e da un accumulo di neve. Il secondo: una valanga staccatasi sotto i piedi di quattro «snowboarder», uno dei quali è rimasto sepolto troppo a lungo per essere salvato, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori.
«Non riesco a credere alla fatalità, anche se decenni di montagna mi hanno insegnato a credervi», spiega Gabriele Lazzarini, istruttore federale di Sicurezza Piste Sci ed esperto del Servizio Valanghe Italiano del Cai. «Quel ragazzo ha avuto la più incredibile delle sfortune, è finito su un accumulo invisibile e soffice di neve, dove è caduto a capofitto…in una posizione che non gli ha dato scampo». «Eppure la condizione del manto è determinante – continua – perchè oggi stesso sono stato per un sopralluogo sul posto e il bastoncino da sci affondava come nel burro fino al manico, per almeno 120 centimetri: neve freschissima appoggiata su strati inconsistenti, capace di nascondere avvallamenti e ostacoli. Una serie di cause che si sono sommate, con il risultato di un ragazzo morto sotto gli occhi della mamma che sciava poco più avanti».
Seconda disgrazia: «Un pendio intorno ai 30 gradi di pendenza, quanto di più rischioso in condizioni di neve instabile, 400 metri di fronte di strati non coesi. È una stagione anomala, inutile nasconderlo. Il manto non è stabilizzato e la condizione rimarrà costante, temo». Un’alternanza perversa di poca neve ghiacciata, brina di superficie, nuove precipitazioni che non hanno avuto modo di stabilizzarsi. «Mai come ora è necessario valutare… sapendo che la situazione non è quella che si studia sui manuali». Prudenza, assai oltre i livelli consueti.
«Ero sul Baldo proprio oggi – osserva Roberto Morandi, capo stazione del Soccorso Alpino (Cnsas-Cai) di Verona – e la cosa che balzava agli occhi era la quantità di accumuli soprattutto sul versante est, mentre verso occidente il vento aveva praticamente “spazzato” via la neve. Una situazione a dire poco anomala, che impone di valutare con attenzione estrema i percorsi sul versante orientale. In Lessinia, grazie alla conformazione del terreno, il rischio è praticamente nullo. Ma la differenza la fa la massa umana: tante, tantissime persone in giro, in cerca di “montagna”. Serve un livello di prudenza doppio rispetto a una stagione normale». Complice l’inverno avaro di neve, tutti sono pronti ad andare incontro al primo paesaggio finalmente bianco. Ma non tutto il bianco è amico. L’insidia è nascosta nella «polvere». Leggere i bollettini, ascoltare l’istinto, osservare e non solo guardare, fare dietrofront se occorre. A volte ci si salva così.

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SOS sulla NEVE e Funivie Lagorai (Trento)

cropped-SOS_adesivo_stampato-e1473115943469-1.jpgSOS SULLA NEVE, rappresentante nel territorio veneto e trentino, é una struttura di volontariato che opera sul territorio Trentino e Veneto da più di 30 anni con alta professionalità e qualificazione nell’ambito del soccorso sulle piste da sci.
È composta da più di 60 soccorritori volontari, provetti sciatori, dispone di due medici e due istruttori federali di sicurezza piste sci, inoltre i soccorritori hanno ottenuto il BLS dal Gruppo italiano di Rianimazione Cardiopolmonare IRC.

L’obiettivo primo é di portare sulle piste da sci uomini e mezzi in grado di offrire allo sciatore infortunato un servizio di primo soccorso di autentica professionalità. A questo si aggiunga l’azione di pattugliamento sulle piste per prevenire gli infortuni dovuti a un comportamento scorretto dello sciatore.


Articolo giornale L’Arena del 20.12.2013

La funivia domenica riprende le corse

Un tris di promozioni speciali è in arrivo per la stagione invernale 2013 – 2014 della funivia di Malcesine, ormai alle porte. È solo una delle novità di quest’anno degli impianti, che riapriranno domenica 22 dicembre. La nuova campagna promozionale di questa stagione si basa su tre tappe previste all’inizio, a metà e alla fine dell’inverno a costi popolari: «Happy Start», dal 22 al 25 dicembre, «Happy week», dal 20 al 26 gennaio, ed «Happy end», dal 7 al 9 marzo. In queste date si potrà infatti salire sulla funivia con soli due euro, con viaggio di andata e ritorno. Per ora le piste da sci sono tutte chiuse, ma nonappena la neve lo consentirà, con cinque euro si potrà acquistare lo skipass giornaliero comprensivo di seggiovia e andata e ritorno in funivia.
Sul Baldo a disposizione degli sciatori ci sono varie piste che si adattano a tutti i livelli: dal campo scuola alle facili pendenze della Pozza della Stella fino all’impegnativa pista nera di Pra’ Alpesina e alle varianti del Falco, che anche in passato hanno ospitato gare di livello internazionale, comprese le selezioni per la Coppa del Mondo degli sciatori disabili.
All’arrivo sul monte Baldo, inoltre, i visitatori potranno usufruire di un nuovo punto informazioni. All’uscita della stazione di arrivo della funivia è stato infatti allestito un info point in una casetta di legno bianca, realizzata con materiale riciclato, in cui il personale offrirà agli ospiti tutte le informazioni richieste. Sul posto rimane inoltre attivo il servizio di «kindergarten» (giardino dell’infanzia), creato appositamente per intrattenere i bambini con giochi e attrazioni.
Altra novità di quest’anno è la presenza di una sola scuola di sci. Si chiama semplicemente scuola di sci Monte Baldo, diretta dal maestro Enzo Bonetti e nata dalla fusione delle scuole di Malcesine e di Polsa – San Valentino, e che offre lezioni individuali e collettive, ski safari nell’area del Baldo – Garda, corsi di avviamento e perfezionamento allo sci e allo snowboard (informazioni sul sito www.scuoladiscimontebaldo.it).
La scuola, in collaborazione con gli uffici scolastici provinciali, organizza inoltre il progetto «In classe sulla neve», realizzato attraverso corsi educativi di sci, snowboard e altre tecniche come free ride e telemark, corsi di educazione ambientale con il corpo forestale locale, uscite con le ciaspole, settimane bianche dedicate agli studenti e altre iniziative (info: enzobonetti@scuolascimontebaldo.it). Il soccorso sulle piste è affidato all’associazione Sos sulla neve, www.sossullaneve.org presieduta da Gianluca Castagna e nata a Verona nel 1977 e dal 1996 riconosciuta dalla Regione ed entrata a far parte della Protezione civile.
«Le novità inserite quest’anno», sottolinea Stefano Passarini, presidente di Atf, Azienda Trasporti funicolari di Malcesine Monte Baldo, «hanno come obiettivo quello di riavvicinare ulteriormente le famiglie veronesi al Monte Baldo attraverso la nostra stazione, dove è possibile trovare un divertimento di nicchia rigorosamente sulla neve fresca, dal momento che non ci sono impianti di innevamento».
«Nel contempo puntiamo a migliorare i numeri della scorsa stagione invernale», durante la quale, va ricordato, erano stati staccati 14.506 biglietti della funivia e 29.386 tagliandi della seggiovia Pra’ Alpesina.

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Articolo giornale L’Arena del 26.01.2014

Valanghe, resta il rischio

Il capo del Soccorso Alpino: «Baldo ancora pericoloso». Previsti fiocchi anche in pianura

Giornata senza problemi. I 12 volontari del Soccorso Alpino veronese, con l’apporto di «Sos Neve», www.sossullaneve.org  guidata da Gianluca Castagna e Gabriele Lazzarini, hanno sfruttato l’afflusso di persone a Tratto Spino, sul crinale del monte Baldo, per dare lezioni di comportamento in ambiente montano innevato e soprattutto di prevenzione di rischio valanghe. Tutto ciò nell’ambito dell’iniziativa del Club Alpino Italiano denominata «Montagna Sicura».
«Tanta gente ci ha seguito – spiega Roberto Morandi, alla guida della stazione Cnas di Verona – e l’interesse è apparso “sincero”: forse il parlare di neve, valanghe e sicurezza sui media sta cominciando a produrre un cambiamento nell’atteggiamento verso la montagna invernale».
Sul fronte del meteo i versanti del Baldo presentano ancora «cornici» di neve, soprattutto sul versante ovest, accumulati dal vento. «Resta da vedere come le nevicate annunciate nei prossimi giorni – spiega Morandi – modificheranno la situazione sul terreno: per ora, mentre il rischio valanghe va calando sulle Alpi, nelle nostre zone prealpine resta ancora di grado “3”, forte. Una valutazione più attendibile andrà fatta nei prossimi giorni». Con un’avvertenza: «Chi usa le ciapole non deve pensare di essere al sicuro per il solo fatto di non spingersi in quota. Ci è stato riferito di escursionisti avventuratisi lungo la strada Graziani, proprio mentre le valanghe che scaricavano dal Baldo arrivavano fino e oltre l’asflato. In sintesi: mai fidarsi di ciò che si ha davanti ma, in montagna, valutare anche ciò che può staccarsi e cadere da sopra. Pare banale ma molti incidenti, anche tragici, nascono da una sottovalutazione di questo genere».

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Articolo giornale L’Arena del 28.09.2014

Il «popolo della solidarietà» mostra il suo cuore in Bra

Le associazioni rappresentano un movimento di oltre novemila persone impegnate ogni giorno C’è anche il flash mob «per un mondo migliore»

Tante realtà, molti stand, una miriade di persone che, insieme, rappresentano il cuore, il motore e la forza trainante del Terzo settore. Un popolo solidale stimato tra città e provincia in oltre novemila volontari.
Oggi piazza Bra torna a ospitare la Festa del Volontariato, giunta alla XIV edizione. Fino a stasera alle 19, le organizzazioni di volontariato ogni giorno attive sul territorio sono nel salotto buono della città antica con stand, informazioni, bancarelle solidali, animazioni per grandi e piccini, dimostrazioni. E un’inedita «incursione» che farà muovere contemporaneamente la Bra a ritmo di musica. In programma c’e anche il flash mob «Balliamo insieme per un mondo migliore» che prenderà il via spontaneamente alle 10.30 e alle 18.30 e sui cui passi – dalla pagina facebook Csv Verona Federazione del Volontariato – si sono esercitati nei giorni scorsi decine di volontari.
Le associazioni di volontariato presenti in piazza oggi con un proprio stand sono 81 e, oltre alle realtà che fin dall’inizio seguono la manifestazione, ci sono parecchie «new entry». Si tratta, per esempio, di: Pro Social attiva per i minori nella zona di Legnago, Telefono Amico Mondo X Croce Bianca Verona – Pubblica Assistenza Volontaria – Onlus e Sos sulla Neve Verona Nuovo sito www.sossullaneve.org
«L’obiettivo di questa giornata è raccontare chi sono e che cosa fanno quotidianamente associazioni e volontari per contribuire al miglioramento della vita di tutti, attraverso una costante attenzione ai bisogni del territorio in cui hanno sede e al conseguente sviluppo di progetti e attività in ambito socio sanitario, nell’aiuto e sviluppo della persona, nel soccorso e in supporto all’ambiente e ai beni culturali», spiega Chiara Tommasini, presidente del Csv ente che ha realizzato la Festa in coorganizzazione con l’assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune e grazie al sostegno della Banca Popolare di Verona, nonchè il supporto di Acque Veronesi e Amia. Tra opuscoli informativi e materiale fotografico che documenta le attività delle Onlus, in piazza ci sono anche oggetti di artigianato solidale ed etnico, torte e curiosità.
Da mattino a sera, in vari momenti della giornata, spazio alle attività organizzate negli stand e sul tappeto centrale. Tra queste: l’addestramento cinofilo con le Unità Cinofile da Soccorso Argo 91, le dimostrazioni di pronto intervento sulla neve con Fissa Soccorso Sci Alpino e di primo soccorso bagnanti con la Società Nazionale di Salvamento. Inoltre, oltre la misurazione gratuita della glicemia all’Associazione Diabetici Verona e della pressione sanguinea con l’Avss Croce Blu Onlus. E ancora, sarà possibile vedere l’interno di un’ambulanza e imparare a fare una rianimazione polmonare.
La Festa del Volontariato pensa anche ai bimbi, con attività e giochi. L’associazione Opero Silente porta in piazza l’asinello e il carretto, Per un Mondo Migliore ha organizzato spettacoli con i pupazzi parlanti e i giochi di prestigio di Tony and Friends e per tutto il tempo della Festa sono a disposizione le esuberanti creazioni di plastica per giocare con il riciclo di oggetti grazie all’Auser Autogestione dei Servizi e della Solidarietà Provinciale. Inoltre, la giornata è animata anche da Zugo Strike con le associazioni Il Villaggio Onlus, Cars Centro Accoglienza e Recupero Sociale, Cofhagra Associazione Famiglie Autistici. Clown, trucca bimbi, giochi con palloncini e abbracci gratis dall’Associazione di Clown Dottori in Vita un Sorriso Onlus, Essere Clown Verona Onlus completano il programma per i piccoli.

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Articolo giornale L’Arena

articolo giornale sos sulla neve


Articolo giornale L’Arena del 30.01.2014

Allerta valanghe. Il rischio è «rosso»

Grado massimo almeno sino a domenica per le intense nevicate: a rischio anche alcune strade e centri abitati per distacchi spontanei

VERONA. Allerta valanghe al grado massimo (4-5). Le nevicate in corso, stando ai bollettini dell’Arpav, stanno apportando decine di centimetri, in qualche caso oltre il metro, di nuova coltre. Nelle prossime ore anche sulle Prealpi il pericolo di distacchi potrà interessare anche diverse strade e centri di fondovalle, oltre che le località sciistiche più esposte a versanti «carichi», e resterà molto alto per diversi giorni, fino alla fine delle precipitazioni e all’assestamento del manto.
«È una situazione piuttosto rara, difficilmente infatti il grado allerta arriva a tale punto anche sulle Prealpi, sebbene negli archivi non manchino registrazioni di caduta di slavine su strade o abitazioni», conferma Pierluigi Ferrari, istruttore regionale di Soccorso Alpino, in forza alla stazione veronese del Cnsas – Cai (Corpo nazionale di soccorso alpino). «Secondo l’Aineva (Associazione interregionale neve e valanghe), con cui sono in contatto – almeno fino a domenica la situazione resterà critica; poi sarà necessario capire quali saranno l’evoluzione termica e la condizione dei versanti dopo i distacchi “spontanei” che si verificano durante le abbondanti nevicate soprattutto se, come sta accadendo, concentrate in pochi giorni».
Resta dunque lo stato d’attenzione massimo su Carega e Baldo, in particolare alla base dei canaloni: le escursioni alpinistiche e con le «ciaspole» sono assolutamente sconsigliate. Attenzione massima, vista l’eccezionalità del carico nevoso, anche ovunque vi siano pendi di inclinazione superiore ai 30 gradi. Vanno in ogni caso consultati i bollettivi nivologici diffusi dall’Arpav (http://www.arpa.veneto.it) e dall’Aineva (http://www.aineva.it).
Soccorso alpino scaligero e «Sos Neve Verona», www.sossullaneve.org  intanto, proseguono nella campagna informativa condotta nelle stazioni sciistiche; a Malcesine, la scorsa domenica, complice anche il meteo favorevole, hanno dato vita a dimostrazioni di ricerca di «sepolti» con l’Artva (apparecchio ricerca travolti valanga), di sondaggio in slavina e di illustrazione degli elementi base della stratigrafia del manto nevoso. «Un lavoro dal basso – commenta Ferrari – per modificare il pregiudizio, talvolta fatale, secondo cui la montagna d’inverno è solo divertimento senza pericoli». «Con le esercitazioni si rendono più professionali le operazioni dei volontari, in caso di incidenti, sulle piste nel breve spazio che intercorre tra l’evento e l’arrivo sul posto delle squadre del Cnsas.

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Servizio TV – SOS sulla NEVE Verona

Altopiano di Asiago Melette 2000. TV Vicenza